No, in questo articolo non vi parlerò di qualche specialità culinaria afrodisiaca. Parlerò del principio della Rana bollita e come può incidere sulla ripresa del peso.

Per chi non la conoscesse, questa metafora raccontata dal filosofo statunitense Noam Chomsky, spiega la capacità di adattarsi a situazioni spiacevoli e deleterie senza reagire, se non quando è ormai troppo tardi.                                                                                                                              La rana viene messa nella pentola dell’acqua fredda, nuota felice e non si accorge che l’acqua si sta facendo sempre più calda. Quando l’acqua diventata bollente, la rana è ormai troppo stanca per saltare fuori e i muore bollita. Ma se la rana viene buttata direttamente nell’acqua bollente riuscirà a saltare fuori con un grande balzo.

Immaginate di trovare il lavoro dei vostri sogni: un ufficio con tutti i comfort, colleghi gentili, permessi quando ne avete necessità, un buono spesa a Natale come ringraziamento per il vostro lavoro… Voi siete felici ed infatti sono dieci anni che lavorate per la stessa azienda. Poi una mattina svegliandovi vi accorgete che tutto piano piano è cambiato e che quel posto che vi piaceva tanto non esiste più ed è come un pugno allo stomaco.                                                                                                                         

Magari lì per lì scacciate il pensiero e avanti come sempre. Ma magari vi fermate a pensare: “Perché? Ma come sono arrivata a questo punto? “
my best victoria-la rana bollita e la dieta

E ripensate a quando vi hanno detto che non potete usare l’aria condizionata ogni volta che volete e voi non avete protestato, vi rimanevano ancora tante altre cose belle…  Poi vi hanno tolto il buono a Natale e vabbè c’è la crisi! Poi non potevate prendere il permesso perché nei mesi precedenti si sono licenziati tanto dei vostri colleghi e lavoro era troppo. Amareggiati siete andati avanti. Siete diventati la rana bollita. La acqua fredda dove avete nuotato felici (bel ufficio, benefit ecc..), si stava piano piano riscaldando (niente permessi, troppo lavoro), quando vi siete accorti che l’acqua è bollente (non è rimasto niente di quello che avete avuto all’inizio) è troppo tardi. 

Ormai avete dei figli, un mutuo, le spese fisse e quindi anche se vi sentire ingannati e tristi andate avanti.

Immaginate ora un scenario diverso ; quasi sicuramente non firmereste il contratto se vi dicessero che tutti i benefit che vi promettono hanno una scadenza e vi aspetta l’insoddisfazione fino alla pensione e come la rana nell’acqua bollente saltereste fuori immediatamente!!!

Quindi cosa c’entra con la dieta? Cosa c’entra tutto questo con il peso che avete ripreso?

my best victoria- ice cream

Se non lo avete già intuito, provate a pensare a quella volta che vi siete messe a dieta e tutto procedeva a gonfie vele. I chili andavano giù uno dopo l’altro e quel biscotto, quella patatina, quel gelato sembra non potervi nuocere più di tanto. E che meraviglia quando vi siete pesati dopo uno mega sgarro e felici avete condiviso il vostro misfatto su qualche gruppo Facebook orgogliose di aver preso solo 100 grammi.

Forti di questo risultato siete andate avanti biscotto dopo biscotto, pizzetta dopo pizzetta. Non vi era nessuna necessità di pesarvi, tanto sono solo 100 g. Ma anche qui, l‘acqua si sta facendo calda e quando vi siete accorte che i jeans vanno stretti e vi siete pesate, ecco i 5 chilli in più…

Ma come? Come sono arrivata a questo punto?

Se la bilancia dopo il primo sgarro segnasse subito 3 chilli di più, sareste saltate fuori dalla pentola subito, come la seconda rana, giusto?

E quindi come capire che l’acqua si stata facendo caldina? La risposta è unica: IL DIARIO ALIMENTARE!!!

Per la mia esperienza personale segnare tutto quello che si mangia ( tutto!!! Vi raccomando), vi evita di ritrovarvi al punto di partenza. Io sono partita bene a fine gennaio e ho perso 8 chilli in 3 mesi senza grandi sacrifici e con i piccoli accorgimenti ( vedi link).

Ahimè anch’io, nelle ultime settimane in cui tutti i giorni sembrano uguali, qualche volta ho ceduto. Quello che mi ha salvata è stato proprio il diario alimentare dove ho evidenziato in rosso quello non avrei dovuto mangiare. Facendo il check ogni domenica, mi accorgo subito se le parole in rosso sono diventate un po’ troppe.

E sono corsa ai ripari.

Risultato: neanche un chillo in più, anzi 1,5 di meno.

Se anche voi volete un diario alimentare già preimpostato, vi consiglio questo :

 

Munitevi quindi di carta e penna e via a scrivere. Non fattevi vincere dalla pigrizia!!!
E se volete qualche suggerimento o avete delle domande su come imposte il vostro diario, scrivetemi !!!

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