La serotonina nota come ormone della felicità. Svolge numerose funzioni nel nostro sistema nervoso centrale che vanno dalla regolazione del tono dell’umore, del sonno, della temperatura corporea, della sessualità, all’empatia, funzioni cognitive, creatività e appetito. Alterazioni patologiche nella funzionalità dei circuiti della serotonina si crede siano coinvolte in numerosi disturbi neuropsichiatrici come emicrania, disturbo ossessivo-compulsivo, depressione e schizofrenia, ansia e disturbi dell’umore in genere, disturbi alimentari (fame nervosa e bulimia.

Gli autori del bestseller Mangiando verso il corpo nuovo (ovvero affamati non si arriva da nessuna parte) “, Pavel Walek e Josef Toth scrivono a proposito di serotonina in relazione ai programmi dimagranti :

…Quindi non è sicuramente una buona notizia che il livello di serotonina nel corpo diminuisca durante il programma dimagrante. Questo può (soprattutto nelle persone predisposte) portare a modifiche del comportamento come depressione o irritabilità. Interessante è che questo effetto sembra essere più presente nelle donne che negli uomini.  Lo stesso effetto si osserva anche nelle diete a basso contenuto dei carboidrati.

Probabilmente avete riscontrato l’irritabilità anche voi durante la dieta. Il famoso: “Non mi stressare, sono già nervosa perché sono a dieta!”

serotonina-cos'è

Gli autori spiegano il processo che avviene nel nostro corpo a livello chimico:” Il ruolo importante ha l’aminoacido Triptofano, indispensabile per la produzione di serotonina (è suo precursore). Così come avviene per la serotonina, anche nel caso di triptofano, questo diminuisce in deficit calorico. Di conseguenza siamo portate a ricercare inconsciamente i cibi con alto contenuto di carboidrati oppure direttamente i cibi non salutari e pieni di zucchero. Il corpo cerca di auto guarirsi; vuole integrare con tali cibi i livelli di serotonina e triptofano. “

Adesso è d’obbligo chiedersi come si può evitare tutto ciò? Siamo condannate a soffrire durante la dieta e bramare i cibi “proibiti?” L’aiuto viene proprio dalla alimentazione. Innanzitutto, è sconsigliato abbassare eccessivamente il deficit calorico. Ed è una buona norma consumare i cibi ricchi di triptofano (come semi di chia, semi di lino, di zucca, noci keshu, mandorle, mozzarella ed altri formaggi, carne, pesce, frutti di mare, uova, fiocchi d’avena, fagioli).

Pertanto, già solo scegliendo in modo corretto gli alimenti il problema di fame nervosa, dovuta alla mancanza di serotonina e triptofano, potrebbe risolversi.

Tuttavia, se non dovesse bastare, un aiuto validissimo è l’integratore 5-htp. Infatti, questo integratore si trasforma nel nostro sistema nervoso centrale in serotonina. È inoltre dimostrato che aumenta la sensazione di sazietà e diminuisce la voglia di mangiare i cibi dolci o generalmente tutti i cibi con alto contenuto di carboidrati.

Personalmente ho scoperto questo integratore (ormai quasi 3 anni fa) proprio grazie al sopracitato libro.

Per quanto mi riguarda utilizzo il dosaggio da 400 mg, una via di mezzo tra i dosaggi consigliati che vanno da 300 a 500 mg al giorno.

Se faticate rispettare il programma dimagrante, vale la pena di provare. Il 5-htp potrebbe anche nel vostro caso dimostrarsi molto più efficace dei brucia grassi che vengono pubblicizzati. E inoltre, cosa molto meno.

Ad esempio, su Amazon si può trovare di diversi produttori ed a diverso dosaggio. Clicca qui per vedere quello che utilizzo

Nota: La fonte ed ispirazione per l’articolo sono stati in particolare i libri “Mangiando verso il corpo nuovo (ovvero affamati non si arriva da nessuna parte)” ed il titolo che può sembrare provocatorio  “Quello che i nutrizionisti non vi dicono”.

Purtroppo, le pubblicazioni, che per me sono stati una vera illuminazione e mi hanno spiegato in modo chiaro e alla portata di comuni mortali alcuni concetti dietro il dimagrimento, non sono ancora state pubblicate in italiano.

Se volete comunque consultare il sito dell’autore:

Fonte:  https://www.michaljoseftoth.cz/

https://www.michaljoseftoth.cz/moje-publikace

Ringrazio, in particolare, uno degli autori, Michal Josef Toth, per avermi permesso di utilizzare alcuni estratti del libro.

Pin It on Pinterest

Share This